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Francesco Zorzi. Il decimo Pianeta

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Il decimo pianeta è una ricerca che forse ha lo scopo di indagare i limiti architettonici, formali, e grafici del disegno architettonico e quindi della disciplina in se. Utilizzo il termine “ forse “ perché infondo questo progetto è sempre stato sviluppato come ricerca aperta, aperta a tutto, anche e persino al fatto di non avere scopo e soprattutto fine.

Le forme qui rappresentate non si possono chiamare con certezza “ architetture ”, fondamentali sono però i presupposti e le modalità con cui esse sono state concepite e disegnate. In questo senso il tutto riporta ad un tentativo di approccio altro rispetto alle cose di questo mondo, le forme ed i progetti qui vivono una totale condizione di perenne assenza, una condizione simile a quella rossiana delle “cinque del pomeriggio”, soltanto che invece di ripetersi meccanicamente, nel decimo pianeta le cinque sono un dato esistenziale, un continuo ritorno che costringe le forme ed i ricordi di una collettività umana ormai annichilita ad una condizione di eterno e malinconico presente in cui le ombre svaniscono e si confondono assieme alle profondità ed alle articolazioni formali delle cose. Resta il colore come unico dato e traccia certa, ed è proprio il colore ad essere l’elemento più dichiaratamente architettonico delle cose del decimo pianeta.

Ogni singolo elemento formale corrisponde qui ad un frammento autonomo di un luogo inesistente, o meglio esistente soltanto in una memoria collettiva ormai frantumata ed atomizzata, non più capace di ricostituirsi in unità e perciò irrappresentabile nella sua interezza.